pubblicato da video.repubblica.it:
Dalla centralissima via antistante il Colosseo agli storici viali tra Gianicolo e Trastevere. Un viaggio in scooter per documentare in soggettiva l'ormai annoso problema delle buche della Capitale: voragini, crateri e sampietrini saltati che da decenni rappresentano un pericolo per tutti gli amanti delle due ruote, costretti a un continuo slalom per evitarle.
Guarda il Video: (CREDIT: Francesca Furone/F3press)
sabato 30 luglio 2016
venerdì 29 luglio 2016
Soldi e casa pagata al commissario: le infiltrazioni dei clan nella polizia
pubblicato da www.corriere.it:
Inchiesta corruzione a Ostia: Arrestato il dirigente Antonio Franco, soffiate per evitare controlli nelle sale giochi
Stavolta il reato contestato non è mafia ma corruzione, solo che ad essere arrestato è l’ex dirigente del commissariato di polizia di Ostia, che secondo il giudice non poteva non rendersi conto del contesto mafioso in cui operava. E nel quale ha «venduto la propria funzione» a un personaggio considerato vicino prima ad esponenti della banda della Magliana e poi del clan Spada (...). Il commissario di polizia Antonio Franco incassava «utilità» e giocava «alle macchinette» dei video-poker (forse truccate, per favorire le vincite) nei locali gestiti dal suo amico Mauro Carfagna, a sua volta legato a un giovane esponente degli Spada, in cambio di informazioni riservate utili a tenerlo lontano da controlli e guai giudiziari.
Questa la tesi del pubblico ministero e del procuratore aggiunto che torna a sottolineare l’aria di mafia che si respira insieme a quella del mare alle porte di Roma. (...)
Relazioni pericolose in un contesto di «riciclaggi e autoriciclaggi sintomi di mafiosità», espressione di «un evidente legame corruttivo». (...) Carmine Spada era stato condannato per estorsione «aggravata dal metodo mafioso», e solo pochi giorni fa all’imprenditore del luogo Mauro Balini sono stati sequestrati beni per 450 milioni di euro a causa dei presunti legami con un noto narcotrafficante, nonché opacità imprenditoriali legate al porto di Ostia e altre attività; il suo nome è comparso anche nell’inchiesta sul «Mondo di mezzo» di Buzzi e Carminati per i rapporti con Luca Gramazio, l’ex consigliere regionale ritenuto un «terminale politico» della ipotizzata associazione mafiosa.
Adesso ecco il nuovo capitolo del poliziotto «a libro paga», secondo uno dei canovacci più classici del crimine che trova appoggi nelle istituzioni: l’affitto di una casa in cui s’incontrava con un’amica come corrispettivo per le «soffiate» utili a salvaguardare l’amico gestore di sale giochi, presunto «socio occulto» degli Spada e forse riciclatore del clan. Senza accorgersi però di essere sotto controllo da parte dei suoi colleghi della Squadra Mobile di Roma, che ne intercettavano incontri e telefonate. L’11 gennaio scorso, quando già era stato trasferito per un’altra indagine a suo carico, Franco avvertì Carfagna mentre i poliziotti stavano andando a fare un controllo in uno dei locali.
Inchiesta corruzione a Ostia: Arrestato il dirigente Antonio Franco, soffiate per evitare controlli nelle sale giochi
Stavolta il reato contestato non è mafia ma corruzione, solo che ad essere arrestato è l’ex dirigente del commissariato di polizia di Ostia, che secondo il giudice non poteva non rendersi conto del contesto mafioso in cui operava. E nel quale ha «venduto la propria funzione» a un personaggio considerato vicino prima ad esponenti della banda della Magliana e poi del clan Spada (...). Il commissario di polizia Antonio Franco incassava «utilità» e giocava «alle macchinette» dei video-poker (forse truccate, per favorire le vincite) nei locali gestiti dal suo amico Mauro Carfagna, a sua volta legato a un giovane esponente degli Spada, in cambio di informazioni riservate utili a tenerlo lontano da controlli e guai giudiziari.
Questa la tesi del pubblico ministero e del procuratore aggiunto che torna a sottolineare l’aria di mafia che si respira insieme a quella del mare alle porte di Roma. (...)
Relazioni pericolose in un contesto di «riciclaggi e autoriciclaggi sintomi di mafiosità», espressione di «un evidente legame corruttivo». (...) Carmine Spada era stato condannato per estorsione «aggravata dal metodo mafioso», e solo pochi giorni fa all’imprenditore del luogo Mauro Balini sono stati sequestrati beni per 450 milioni di euro a causa dei presunti legami con un noto narcotrafficante, nonché opacità imprenditoriali legate al porto di Ostia e altre attività; il suo nome è comparso anche nell’inchiesta sul «Mondo di mezzo» di Buzzi e Carminati per i rapporti con Luca Gramazio, l’ex consigliere regionale ritenuto un «terminale politico» della ipotizzata associazione mafiosa.
Adesso ecco il nuovo capitolo del poliziotto «a libro paga», secondo uno dei canovacci più classici del crimine che trova appoggi nelle istituzioni: l’affitto di una casa in cui s’incontrava con un’amica come corrispettivo per le «soffiate» utili a salvaguardare l’amico gestore di sale giochi, presunto «socio occulto» degli Spada e forse riciclatore del clan. Senza accorgersi però di essere sotto controllo da parte dei suoi colleghi della Squadra Mobile di Roma, che ne intercettavano incontri e telefonate. L’11 gennaio scorso, quando già era stato trasferito per un’altra indagine a suo carico, Franco avvertì Carfagna mentre i poliziotti stavano andando a fare un controllo in uno dei locali.
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martedì 26 luglio 2016
ROMA, SMANTELLATA ASSOCIAZIONE DI USURAI. POLITICI E AMMINISTRATORI TRA LE VITTIME.
pubblicato da www.agi.it:
Usura, giro di vite della Dia a Roma; 16 arresti
Usura, giro di vite della Dia a Roma; 16 arresti
Roma - Sono 16 i provvedimenti di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari emessi dal gip del tribunale di Roma a conclusione dell'operazione 'Old Cunning' che ha consentito alla Dia della capitale di smantellare una associazione criminale dedita a usura e riciclaggio.
L'inchiesta, avviata nel 2012, ha consentito secondo gli investigatori di "far emergere l'esistenza di un gruppo organizzato in stretti rapporti con personaggi noti negli ambienti della malavita romana, oltremodo indicativi della caratura criminale dei capi del sodalizio e delle forti capacita' 'di presa' sulle vittime dei prestiti usurari".
Fra le numerose vittime della rete di usura ci sono politici e amministratori locali, commercianti e privati cittadini in sofferenza economica, continuamente vessati "mediante condotte intimidatorie ed estorsive" per ottenere il saldo delle rate concordate per la restituzione del debito, con un tasso usurario compreso "tra il 70 e il 150% annuo".
domenica 24 luglio 2016
ROMA, DUE NOMADI DERUBAVANO GLI ALLOGGI DEI CITTADINI IN VACANZA. SCOPERTE E ARRESTATE.
pubblicato da ilmessaggero.it:
Roma, arrestate due nomadi che svaligiavano le case di chi era in vacanza
Nella prima serata di ieri, su segnalazione di un condomino che le aveva viste entrare, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma e della Compagnia Roma San Pietro hanno arrestato 2 minorenni nomadi, di 17 e 15 anni, entrambe con precedenti, senza fissa dimora, sorprese a forzare la serratura di un appartamento di un condominio di via Crescenzio.
Il colpo è stato sventato grazie all'intervento delle due pattuglie dei Carabinieri che, arrivate dopo pochi minuti dalla segnalazione, hanno pizzicato le due ladre mentre cercavano di aprire la porta di un appartamento, di proprietà di un 51enne romano, in vacanza fuori Roma. Dopo aver bloccato e arrestato le due giovani nomadi, i militari hanno anche sequestrato gli arnesi da scasso che stavano utilizzando. Le arrestate sono state accompagnate presso il Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria e dovranno rispondere di tentato furto in abitazione in concorso.
Il colpo è stato sventato grazie all'intervento delle due pattuglie dei Carabinieri che, arrivate dopo pochi minuti dalla segnalazione, hanno pizzicato le due ladre mentre cercavano di aprire la porta di un appartamento, di proprietà di un 51enne romano, in vacanza fuori Roma. Dopo aver bloccato e arrestato le due giovani nomadi, i militari hanno anche sequestrato gli arnesi da scasso che stavano utilizzando. Le arrestate sono state accompagnate presso il Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria e dovranno rispondere di tentato furto in abitazione in concorso.
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mercoledì 20 luglio 2016
STIVALI CONTRAFFATTI IN DOTAZIONE AI VIGILI URBANI. AGENTE DISPONE IL SEQUESTRO, MA VIENE DENUNCIATO.
pubblicato da roma.repubblica.it:
Quando l'uomo, in servizio al gruppo Motociclisti, ha ricevuto il nuovo equipaggiamento ha notato il marchio contraffatto sulle scarpe e disposto il sequestro. Ma la vicecomandante del Corpo chiede alla Procura di metterlo sotto indagine per "violazioni del segreto istruttorio" e "danno di immagine"
Roma, stivali dei vigili con il marchio contraffatto. Un agente li fa sequestrare, ma viene denunciato.
Stivali da equipaggiamento non certificati, il vigile li sequestra e la dirigenza avvia una procedura disciplinare. E scoppia la polemica al comando generale della Polizia Locale in via della Consolazione. Una vicenda iniziata nel marzo 2015 quando S.L., vigile del gruppo in servizio nel reparto motociclisti, si è visto consegnare la nuova attrezzatura. Dopo un primo controllo si è reso conto che gli stivali del reparto non erano a norma perché con il marchio contraffatto. Subito l’agente ne ha disposto il sequestro con la richiesta di convalida all’autorità Giudiziaria. Da qui, la decisione della vicecomandante Raffaella Modafferi di avviare un procedimento a carico dello zelante vigile e la richiesta inviata alla procura della Repubblica di avviare un procedimento per "violazioni del segreto istruttorio" e " danno di immagine".
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VIAGGIO NELLE BARACCOPOLI DELLA CAPITALE
pubblicato da roma.repubblica.it:
Roma, dal centro al Flaminio così fioriscono le favelas nella città dimenticata.
Dopo il caso via Panama, viaggio negli insediamenti abusivi. Anche un accampamento vicino all’ambasciata britannica
Da Villa Ada a Porta Pia, dal Flaminio a Colle Oppio. Le bidonville negli angoli della Roma bene sono un inferno sotto gli occhi di tutti. Bastano pochi passi e le vite parallele di indigenti e residenti si intrecciano con la violenza di un tornado caldo come i 40 gradi di un martedì di luglio in cui attraversiamo la città.
Dalle palazzine signorili di via del Pinturicchio si inciampa nei giacigli di cartone sotto gli alberi di piazza Mancini, dalla maestosità del Colosseo si passa alla baraccopoli di Colle Oppio. L’abitudine deve aver rafforzato l’indifferenza, perchè nessuno sembra accorgersi di quei feudi di miseria in cui si arrabattano a vivere disperati senza casa.
L’ambasciata del Regno Unito di Gran Bretagna è un ricordo che svanisce in fretta quando, pochi metri più in là basta scendere 15 gradini ed entrare nel sottopassaggio della vergogna. Vivono almeno trenta persone lì sotto, a giudicare dai materassi accatastati l’uno all’altro e dalla mole di sporcizia accumulata. Lungo la scalinata una finestrella ricavata nel muro dove l’occorrente per farsi di eroina è alla portata di tutti: siringhe, un cucchiaino di metallo, pezzi di limone. In superficie la situazione non migliora: dietro una recinzione, proprio accanto alle mura, dove un cartello giallo recita “Area videosorvegliata, vietato l’accesso”, un uomo si riveste, con le macchine che sfrecciano lungo viale del Policlinico, dopo aver fatto i suoi bisogni e aver sistemato la coperta dove aveva trascorso la notte.
Ecco che nel cuore del Flaminio ad accogliere turisti e residenti c’è la fontana svuotata di piazza Mancini piena di cocci di bottiglie. Bengalesi e romani lasciano nel parco con vista stadio Olimpico, cartoni ripiegati con sotto scarpe da ginnastica a indicare che quello spazio è già occupato. Ce ne sono 15. Salita la gradinata c’è chi si è potuto permettere un materasso e cuscini di gomma piuma e lì, alle 14 di ieri, all’ombra degli alberi, dormiva tranquillo.
Roma, dal centro al Flaminio così fioriscono le favelas nella città dimenticata.
Dopo il caso via Panama, viaggio negli insediamenti abusivi. Anche un accampamento vicino all’ambasciata britannica
Dalle palazzine signorili di via del Pinturicchio si inciampa nei giacigli di cartone sotto gli alberi di piazza Mancini, dalla maestosità del Colosseo si passa alla baraccopoli di Colle Oppio. L’abitudine deve aver rafforzato l’indifferenza, perchè nessuno sembra accorgersi di quei feudi di miseria in cui si arrabattano a vivere disperati senza casa.
L’ambasciata del Regno Unito di Gran Bretagna è un ricordo che svanisce in fretta quando, pochi metri più in là basta scendere 15 gradini ed entrare nel sottopassaggio della vergogna. Vivono almeno trenta persone lì sotto, a giudicare dai materassi accatastati l’uno all’altro e dalla mole di sporcizia accumulata. Lungo la scalinata una finestrella ricavata nel muro dove l’occorrente per farsi di eroina è alla portata di tutti: siringhe, un cucchiaino di metallo, pezzi di limone. In superficie la situazione non migliora: dietro una recinzione, proprio accanto alle mura, dove un cartello giallo recita “Area videosorvegliata, vietato l’accesso”, un uomo si riveste, con le macchine che sfrecciano lungo viale del Policlinico, dopo aver fatto i suoi bisogni e aver sistemato la coperta dove aveva trascorso la notte.
Ecco che nel cuore del Flaminio ad accogliere turisti e residenti c’è la fontana svuotata di piazza Mancini piena di cocci di bottiglie. Bengalesi e romani lasciano nel parco con vista stadio Olimpico, cartoni ripiegati con sotto scarpe da ginnastica a indicare che quello spazio è già occupato. Ce ne sono 15. Salita la gradinata c’è chi si è potuto permettere un materasso e cuscini di gomma piuma e lì, alle 14 di ieri, all’ombra degli alberi, dormiva tranquillo.
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FIUMICINO: SPINGONO A MANO L'AEREO PER FARLO DECOLLARE
Pubblicato da ilgiornale.it:
Fiumicino, 11 persone spingono l'aereo per farlo decollare
A Fiumicino il volo Iberia 8415 di iei è stato letteralmente spinto da 11 addetti dell'aeroporto. Alla fine è partito con 90 minuti di ritardo
A Fiumicino il volo Iberia 8415 di iei è stato letteralmente spinto da 11 addetti dell'aeroporto. Alla fine è partito con 90 minuti di ritardo
Il volo, scrive il Messaggero, è operato dalla Air Nostrum (gruppo Iberia). Era diretto in Spagna, ma ha raccolto circa 90 minuti di ritardo per un guasto tecnico. E così, quando sono stati riscontrati i problemi tecnici, ben 11 addetti all'aeroporto internazionale di Fiumicino hano dovuto rimboccarsi le maniche e spingerlo fino alla pista di rullaggio.
La società Aeroporti di Roma ha fatto sapere con un comunicato di aver "immediatamente comminato la massima sanzione economica alla società di handling Aviapartner per le modalità di gestione del volo Iberia, diretto a Vigo, le cui immagini sono state riportate da alcuni siti di news. L'handler, avendo spostato l'aeromobile facendolo spingere dai suoi dipendenti invece che tramite un proprio mezzo (push-back), si è reso infatti responsabile di una violazione delle procedure previste dal regolamento di scalo per la movimentazione di aeromobili e mezzi in area "airside".
La società Aeroporti di Roma ha fatto sapere con un comunicato di aver "immediatamente comminato la massima sanzione economica alla società di handling Aviapartner per le modalità di gestione del volo Iberia, diretto a Vigo, le cui immagini sono state riportate da alcuni siti di news. L'handler, avendo spostato l'aeromobile facendolo spingere dai suoi dipendenti invece che tramite un proprio mezzo (push-back), si è reso infatti responsabile di una violazione delle procedure previste dal regolamento di scalo per la movimentazione di aeromobili e mezzi in area "airside".
lunedì 18 luglio 2016
ROMA, AZIENDE PARTECIPATE SULL'ORLO DEL BARATRO
Pubblicato da www.espresso.repubblica.it:
Pende come una spada di Damocle sul futuro della capitale. Il dissesto delle partecipate del Comune di Roma rappresenta il principale banco di prova per la giunta a Cinque Stelle guidata da Virginia Raggi. Un’emergenza non più rinviabile: per l’ammontare del disastro e per l’affarismo trasversale ai partiti che ha sempre determinato la gestione di queste aziende e le scelte del Campidoglio.
Roma, le partecipate sono sull'orlo del crac
Atac ha cumulato in nove anni 1,4 miliardi di perdite. All’Ama il Comune versa oltre due milioni al giorno. E sul loro risanamento la nuova amministrazione Raggi si gioca la faccia.
Se rappresentiamo su un grafico le imprese di pubblica utilità di tutti i Comuni italiani in base ai risultati degli ultimi nove anni, troviamo in penultima ed ultima posizione le romane Ama e Atac. Ama è la prima azienda per raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; Atac, una delle prime in Europa nel trasporto pubblico locale. Il loro primato, però, si ferma al numero dei dipendenti: ottomila quelli di Ama, 11.900 quelli di Atac. Quando dai dipendenti si passa ai conti il primato crolla.
I dati che seguono, dell’ultimo bilancio depositato, sono stati riclassificati da R&S-Mediobanca. Ama chiude il 2014 con 851 milioni di fatturato, di cui 770 erogati dal Comune per il contratto di servizio, pari a un corrispettivo giornaliero di oltre 2 milioni. La quota di fatturato coperta dalla tassa sui rifiuti è di un’ottantina di milioni, segno che i romani continuano in larga misura a non versarla e la società a non riscuoterla.
I dati che seguono, dell’ultimo bilancio depositato, sono stati riclassificati da R&S-Mediobanca. Ama chiude il 2014 con 851 milioni di fatturato, di cui 770 erogati dal Comune per il contratto di servizio, pari a un corrispettivo giornaliero di oltre 2 milioni. La quota di fatturato coperta dalla tassa sui rifiuti è di un’ottantina di milioni, segno che i romani continuano in larga misura a non versarla e la società a non riscuoterla.
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venerdì 15 luglio 2016
"BANDA DEL BUCO", 7 ARRESTI A ROMA
pubblicato da ilquotidianodellazio.it:
Roma, smantellata dalla Polizia la famigerata "Banda del Buco"
Arrestati 7 romani con precedenti, che aveva messo a segno colpi in zona Eur, Casalotti, Trionfale e Cesano
Nella mattinata di ieri gli agenti della Polizia di Stato, nell’ambito di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno smantellato una pericolosa “batteria” di rapinatori di professione, facenti parte della nota “Banda del buco”.
Alle sette persone arrestate, tutti soggetti di Roma con vari precedenti, sia contro il patrimonio che in materia di armi e stupefacenti, sono contestati a vario titolo i reati di rapina aggravata in concorso, ricettazione e sequestro di persona.
Nel corso delle indagini, condotte dalla sezione “Rapine” della Squadra Mobile, è stato possibile ricostruire le mansioni di ciascuno, ognuno con specifici ruoli in seno alla banda, proiettata alla realizzazione di un preciso progetto criminale, consistente in una sequenza indiscriminata di rapine in danno d’istituti di credito. Servendosi della “tecnica del buco”, i malviventi facevano ingresso all’interno della banca attraverso un pertugio ricavato, con un fine lavoro di muratura, dai locali adiacenti.
RESTAURO TRINITA' DEI MONTI, MAESTRANZE SENZA STIPENDIO DA MESI
Pubblicato da roma.repubblica.it:
Scadono oggi i 15 giorni intimati dalla Sovrintendenza capitolina ai Beni Culturali, stazione appaltante dell'opera, all'impresa esecutrice 'Il Cenacolo Srl' quale termine perentorio per il pagamento degli stipendi, in arretrato da mesi, delle maestranze, operai e restauratori altamente specializzati, impegnate negli importanti lavori di restauro della scalinata di Trinità dei Monti, interamente finanziati da Bulgari quale opera di pregiato mecenatismo.
Scaduto il termine, poiché la ditta 'Il Cenacolo Srl' non ha di fatto provveduto ad erogare le retribuzioni, la normativa vigente prevede che la stazione appaltante intervenga pagando direttamente i dipendenti mediante pagamento sostitutivo all'azienda morosa. I tempi effettivi per il saldo concreto delle spettanze dovute ai lavoratori rimangono però oscuri. Per questo motivo, allarmati dall'alto livello di tensione ormai raggiunto in cantiere, i sindacati territoriali di categoria, Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, hanno chiesto e ottenuto un incontro con il Direttore dell'unità operativa della Sovrintendenza e con il Rup (Responsabile unico di procedimento) del cantiere, dal quale è emerso che lo sblocco della procedura di pagamento in sostituzione presso la ragioneria generale del Comune potrebbe richiedere mesi". Così una nota congiunta di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil.
Roma, restauro Trinità dei Monti: "pagare operai o sciopero"
Senza stipendio le maestranze impegnate nei lavori di recupero della scalinata
Scaduto il termine, poiché la ditta 'Il Cenacolo Srl' non ha di fatto provveduto ad erogare le retribuzioni, la normativa vigente prevede che la stazione appaltante intervenga pagando direttamente i dipendenti mediante pagamento sostitutivo all'azienda morosa. I tempi effettivi per il saldo concreto delle spettanze dovute ai lavoratori rimangono però oscuri. Per questo motivo, allarmati dall'alto livello di tensione ormai raggiunto in cantiere, i sindacati territoriali di categoria, Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, hanno chiesto e ottenuto un incontro con il Direttore dell'unità operativa della Sovrintendenza e con il Rup (Responsabile unico di procedimento) del cantiere, dal quale è emerso che lo sblocco della procedura di pagamento in sostituzione presso la ragioneria generale del Comune potrebbe richiedere mesi". Così una nota congiunta di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil.
MORSA DA UN TOPO MENTRE E' SEDUTA SU UNA PANCHINA, A ROMA
pubblicato da roma.repubblica.it:
Una donna morsa da un ratto in pieno centro a Roma, in piazza San Cosimato. Una piazza centralissima di Roma a Trastevere, sede di un noto mercato rionale, di un frequentatissimo parco giochi per i bambini, e meta notturna dell'estate romana. E' qui che Valentina Fatuzzo, romana residente a Monteverde, giovedì 7 luglio è stata morsa da un ratto mentre conversava con degli amici su una panchina pubblica, dopo essere stata in un cinema della zona. Da mesi la capitale è in preda all'emergenza-topi, con avvistamenti ovunque e la chiara percezione che i roditori siano in aumento. Ma per Valentina l'emergenza è diventata anche medica.
Roma, donna morsa da un topo in piazza San Cosimato
Il fatto, raccontato da Askanews, è avvenuto in pieno centro a Trastevere il 7 luglio su una panchina pubblica
Ecco il racconto della donna all'Askanews. "Sono in piazza con un gruppo di amici, stiamo chiaccherando, sento qualcosa che si arrampica sulla mia gamba e poi sento un morso. Ma non realizzo perché ho pochissimo tempo per rendermi conto che sono stata 'assaggiata' da un ratto. L'istinto è stato quello di muovere la gamba per liberarmi perché lui era ancora con me, agganciato". Valentina si precipita alla guardia medica di via Morosini, a poche decine di metri, dove la ferita viene disinfettata. "Esco da lì con una ricetta di antibiotico ad ampio spettro da prendere immediatamente - dice - e l'idea di dovermi recare la mattina dopo, il prima possibile, perché comunque ho un tempo limitato, entro le 24 ore, al centro antirabbico dell'università La Sapienza".
mercoledì 13 luglio 2016
SINDACO DI BOLOGNA RADDOPPIA IL SUO STAFF PER LA COMUNICAZIONE: COSTERA' 3 MILIONI DI EURO IN 5 ANNI
Pubblicato da ilfattoquotidiano.it:
Bologna, il sindaco Merola raddoppia lo staff (e le spese) per la comunicazione.
Cresce da tre a sei persone il numero di addetti. Per il ruolo di portavoce del sindaco, l'ex direttore del Corriere di Bologna Armando Nanni: a lui andrà uno stipendio di 154mila euro lordi. In totale, la macchina del sindaco costerà 3 milioni e 200mila euro nei prossimi cinque anni.
Un maxistaff per la comunicazione e un portavoce da 154mila euro all’anno. Abbandonate le forbici di cinque anni fa, Virginio Merola, confermato sindaco di Bologna al ballottaggio del 19 giugno, raddoppia la sua squadra di comunicatori. E con essa anche i costi, lievitati rispetto a quelli del mandato precedente, quando per dare un segnale di sobrietà aveva tagliato stipendi e personale. Oggi invece l’orientamento sembra si sia invertito: per i prossimi cinque anni la spesa per raccontare le attività dell’amministrazione e del sindaco sarà di oltre 3 milioni e 200mila euro, quasi due volte tanto quella dei cinque anni appena passati, ferma a circa 1 milione e 800mila euro.
La squadra è stata completata in questi giorni, con l’arrivo a Palazzo d’Accursio di Armando Nanni, ex direttore del Corriere di Bologna e poi capo redattore centrale nella sede romana del Corriere della Sera. La giunta di Bologna ha approvato il suo incarico che sarà quello di portavoce del sindaco. A lui, si legge in una nota del Comune, “sarà affidato il coordinamento strategico della comunicazione e, in particolare, il compito di supportare il sindaco nella definizione delle linee comunicative e nelle attività di informazione riguardo alle politiche dell’amministrazione”. Il compenso annuo lordo sarà di 154.570 euro.
Sarà lui a coordinare il gruppo di comunicatori passato da tre a sei persone.
martedì 12 luglio 2016
ROMA, RUBA LE BUSTE AFFRANCATE DALLA CASSETTA DELLA POSTA: ARRESTATO 52ENNE
pubblicato da ilquotidianodellazio.it:
SINGOLARE FURTO
Roma, sorpreso a rubare dalla cassetta della posta: arrestato
Un 52enne romano sorpreso in viale Gorizia mentre stava portando via la corrispondenza, probabilmente per rivendere i francobolli
La scorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli hanno arrestato un romano di 52 anni con precedenti, sorpreso a rubare della corrispondenza da una buca postale in viale Gorizia. I militari in transito si sono insospettiti dopo aver notato l’uomo che prelevava le buste affrancate e le riponeva in una sacca. Né l’uomo né le sacca riportavano elementi distintivi di Poste Italiane e ci hanno voluto vedere chiaro.
E così i Carabinieri hanno scoperto che l’uomo era giunto con una bici, parcheggiata sul ciglio della strada, e aveva aperto la cassetta postale utilizzando una apposita chiave che i Carabinieri hanno sequestrato. Numerosa la corrispondenza tra cartoline, varie buste e centinaia di francobolli, già staccati da altra corrispondenza, che probabilmente l’uomo rivendeva. Dopo l’arresto, l’uomo è stato accompagnato in caserma e trattenuto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere processato con il rito direttissimo.
ASSALTO A MINIMARKET IN ZONA DON BOSCO: DENUNCIATI TRE QUINDICENNI
pubblicato da ilquotidianodellazio.it:
Roma, baby gang assalta minimarket in zona Don Bosco: denunciati
Mercoledì scorso tre 15enni avevano fatto irruzione in un minimarket di via Ponzio Cominio gestito da un 30enne del Bangladesh
Il 6 luglio scorso, armati di bastoni, erano entrati in un minimarket gestito da un cittadino del Bangladesh di 30 anni, ubicato in via Ponzio Cominio, e avevano tentato di rapinare frutta e incasso mettendo a soqquadro l’intero negozio. Grazie alle immediate indagini, i Carabinieri della Stazione Roma Cinecittà sono riusciti ad identificare i responsabili: si tratta di 3 ragazzi 15enni (due originari del Brasile e uno della provincia di Trapani, ma tutti residenti da tempo nella Capitale) di cui uno già con numerosi precedenti alle spalle.
I giovani, tutti residenti a poca distanza dal minimarket assaltato, sono stati denunciati a piede libero con le accuse di tentata rapina aggravata in concorso e danneggiamento in concorso. I Carabinieri, intervenuti subito dopo l’incursione, recuperarono e sequestrarono i bastoni con alle estremità dei chiodati.
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ROMA, SEQUESTRATO IL "TESORO" DI UNO DEI CASAMONICA
pubblicato da ilquotidianodellazio.it:
Il sequestro di oggi riguarda due ville, un appartamento, una concessionaria di auto, un bar e relativi beni aziendali, tutti ubicati a Roma, un terreno nella provincia di Viterbo, circa 30 rapporti finanziari aperti presso istituti di credito in diverse regioni italiane, il tutto per un valore complessivo stimato di circa 3 milioni di euro. (Omniroma)
SEQUESTRO MILIONARIO
Roma, maxi sequestro a membro della famiglia Casamonica
Sequestrato il tesoro di Angelo Casamonica: nel mirino ville, un appartamento, una concessionaria di auto, un bar e un terreno in provincia di Viterbo
Oltre 3 milioni di euro. A tanto ammonta il valore dei beni che i Carabinieri del comando Provinciale di Roma stanno sequestrando ad Angelo Casamonica, 39 anni, appartenente ad un’articolazione della nota famiglia di origine Sinti residente nella Capitale. Il decreto di sequestro è arrivato a conclusione di indagini patrimoniali, svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, che hanno consentito di rilevare come l’appartenente ai Casamonica disponesse di beni del valore del tutto sproporzionato rispetto al reddito percepito e dichiarato da sé e dalle persone appartenenti al suo nucleo familiare, tanto da far ritenere che tali risorse economiche costituiscano provento o reimpiego di attività delittuose.
Il procedimento di prevenzione è stato avviato su proposta dei Carabinieri del nucleo investigativo di via in Selci, sulla base dell’accertata pericolosità di Angelo Casamonica, considerato soggetto socialmente pericoloso poiché dedito ad attività illecite di varia natura, soprattutto in materia di delitti contro il patrimonio. Il provvedimento è stato adottato su richiesta della direzione distrettuale Antimafia di Roma che, nel valutare la pericolosità sociale di Angelo Casamonica, ha recepito la proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale avanzata dai Carabinieri, basata sulla mancata dimostrazione della legittima provenienza dei beni e la manifesta sproporzione tra il patrimonio accumulato e dal proprio nucleo familiare negli ultimi 20 anni, rispetto al reddito dichiarato al fisco.
Il sequestro di oggi riguarda due ville, un appartamento, una concessionaria di auto, un bar e relativi beni aziendali, tutti ubicati a Roma, un terreno nella provincia di Viterbo, circa 30 rapporti finanziari aperti presso istituti di credito in diverse regioni italiane, il tutto per un valore complessivo stimato di circa 3 milioni di euro. (Omniroma)
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lunedì 11 luglio 2016
DIPENDENTI IN NERO E PESSIME CONDIZIONI IGIENICHE: CHIUSI DUE LOCALI GESTITI DA CINESI
pubblicato da www.ilquotidianodellazio.it:
Roma, chiusi due locali a Torpignattara: multe da 10mila euro
Nel mirino un laboratorio di attività tessile e un ristorante, entrambi gestiti da cittadini cinesi. I lavoratori privi di regolare contratto.
Controllate diverse attività commerciali in zona Torpignattara da parte degli agenti del locale commissariato in sinergia con personale dell’Ispettorato del Lavoro, dell’Asl e della Polizia di Roma Capitale. Nello specifico sono stati controllati un laboratorio di attività tessile ubicato in un seminterrato di difficile individuazione e un ristorante, entrambi gestiti da cittadini cinesi.
L’attività di controllo effettuata presso il laboratorio tessile ha permesso di sorprendere numerose persone, prive di regolare contratto di lavoro, intente a lavorare in pessime condizioni igienico – sanitarie. E’ stato quindi emesso un provvedimento di sospensione di attività imprenditoriale e contravvenzionato il titolare di 3000 euro.
Stessa misura è stata adottata nei confronti del ristorante cinese dove sono stati sorpresi alcuni lavoratori privi di regolare contratto ed elevate contravvenzioni per un totale di 7500 euro nei confronti del titolare. Sono in corso ulteriori accertamenti di natura amministrativa e non si esclude l’emissione di un provvedimento definitivo di chiusura per entrambe le attività commerciali.
sabato 9 luglio 2016
ROMA, VIA CUPA: EMERGENZA MIGRANTI, IN 300 VIVONO E DORMONO PER STRADA (Video)
Il ghetto a cielo aperto nel centro di Roma: 300 migranti vivono e dormono in strada. Guarda il video realizzato da CorriereTV
venerdì 8 luglio 2016
ROMA TIBURTINA, DA PIU' DI UN MESE SENZA LAVAGGIO STRADE.
Pubblicato da ilmessaggero.it:
Roma, Tiburtina, scomparse le spazzatrici: gli abusivi raccolgono i rifiuti
C'è un cartello sbilenco che indica la pulizia della strada ogni mercoledì dalle 7 alle 11 intimando la rimozione dei veicoli. Pulizia dell'asfalto con le spazzatrici, i piccoli mezzi con le scope meccaniche. «Ma qui non si vede più nessuno da circa un mese e mezzo». Tanto che i parcheggiatori abusivi hanno deciso di imbracciare la scopa e ripulire da soli la zona, altrimenti i clienti fuggono a causa della sporcizia. «SI mettono a raccogliere l'immondizia, ma ammassano tutti i rifiuti che trovano vicino a secchi e secchioni».
Scene di ordinaria follia, in un angolo della città rifugio di sbandati e senzatetto. Sotto la Tangenziale, nei pressi della sopraelevata della Circonvallazione Nomentana, a pochi passi dalla stazione. Da giorni i residenti stanno raccogliendo materiale fotografico per denunciare «l'assenza di pulizia sotto la sopraelevata dove c'è un odore nauseabondo visto che il parcheggio a pagamento è ormai da tempo un bagno a cielo aperto, la notte è rifugio di senzatetto». I cittadini continuano a chiedere spiegazione, inviano e-mail alle istituzione. L'ultima del 6 luglio: «Anche oggi la pulizia non è stata effettuata, aspettiamo vostre notizie per giustificare questa grave assenza di un servizio pubblico essenziale».
Scene di ordinaria follia, in un angolo della città rifugio di sbandati e senzatetto. Sotto la Tangenziale, nei pressi della sopraelevata della Circonvallazione Nomentana, a pochi passi dalla stazione. Da giorni i residenti stanno raccogliendo materiale fotografico per denunciare «l'assenza di pulizia sotto la sopraelevata dove c'è un odore nauseabondo visto che il parcheggio a pagamento è ormai da tempo un bagno a cielo aperto, la notte è rifugio di senzatetto». I cittadini continuano a chiedere spiegazione, inviano e-mail alle istituzione. L'ultima del 6 luglio: «Anche oggi la pulizia non è stata effettuata, aspettiamo vostre notizie per giustificare questa grave assenza di un servizio pubblico essenziale».
giovedì 7 luglio 2016
INCHIESTA APPALTI. SU REPUBBLICA IN ESCLUSIVA L'AUDIO DI UN'INTERCETTAZIONE: SI SENTONO FRUSCIARE LE BANCONOTE.
pubblicato su roma.repubblica.it:
Vai all'articolo e all'audio
Inchiesta appalti, l'audio del deputato Marotta con il fruscio delle banconote
Contano i soldi il faccendiere Raffaele Pizza e il deputato dell'Ncd Antonio Marotta, entrambi indagati nella maxi inchiesta della procura di Roma ribattezzata Labirinto. (...)Vai all'articolo e all'audio
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CASA DI RIPOSO ABUSIVA SCOPERTA A VELLETRI.
pubblicato da roma.repubblica.it:
Anziani su letti di fortuna, scoperta a Velletri casa di riposo abusiva. Due denunciati
Gli ospiti della struttura erano in pessime condizioni igieniche
Una casa di riposo ed assistenza per anziani completamente abusiva, gestita da due italiani privi di ogni abilitazione e conoscenza medica, è stata scoperta in pieno centro a Velletri dai finanzieri del comando provinciale di Roma. Al momento dell'accesso nella struttura, ostacolato dall'unica dipendente presente che ha tentennato nell'aprire la porta dell'abitazione affermando di dover eseguire un ordine della proprietà, erano presenti sei anziani, dalle ridotte capacità funzionali e cognitive, che erano adagiati in modo promiscuo su sedie o divani di fortuna in camere prive dei più elementari requisiti strutturali - quali servizi igienici assistiti, assenza di barriere architettoniche - ed in compagnia di due enormi cani, entrambi in pessime condizioni igieniche.
FIUMICINO, TASSISTI RICERCAVANO CLIENTI CONTRO IL REGOLAMENTO AEROPORTUALE. MULTE PER 20MILA EURO
Pubblicato da roma.repubblica.it:
Operazione della squadra vetture della polizia di Roma Capitale, il nucleo di agenti che contrasta l'illegalità nel trasporto pubblico (taxi e Ncc) appartenente al gruppo pronto intervento traffico. Ieri i caschi bianchi hanno multato numerosi tassisti, sorpresi a procacciare clienti fuori dall'area preposta dell'aeroporto di Fiumicino, nonostante risultassero prenotati.
Il regolamento. Il regolamento aeroportuale è chiaro: tutti i taxi che passano per l'aeroporto e vogliono prendere una corsa di ritorno sono obbligati alla prenotazione e ad aspettare la chiamata presso un'area di parcheggio appositamente predisposta in viale Castello della Magliana: l'organizzazione del servizio, a seconda delle richieste, chiama poi i taxi a gruppi presso gli stalli dell'aerostazione.
La dinamica dei furbetti. Gli agenti, che ben conoscono i meccanismi e le dinamiche all'interno dell'aeroporto, da tempo osservavano il comportamento di alcuni tassisti, che ai controlli risultavano di aver fatto una prenotazione, ma che poi durante l'attesa si allontanavano procacciando clienti e brevi corse non lontano, in zona Roma sud, rientrando con altri clienti, conservando la priorità della prenotazione.
Questa condotta, illecita per il regolamento aeroportuale, crea tre tipi di disservizio: la concorrenza sleale nei confronti dei colleghi rispettosi delle regole aeroportuali; il ritardo del servizio in aeroporto per una lista di presenze non veritiera, che in alcune ore può generare un numero insufficiente di taxi; e poi, una volta in 'trasferta' il rifiuto ai clienti che vanno in posti diversi dall'aeroporto. Leggi l'intero articolo
Roma, multati a Fiumicino tassisti che si procacciavano clienti all'interno dello scalo
Elevate sanzioni per 20mila euro. I regolamenti impediscono ai tassisti di ricercare clienti in aeroporto.
Il regolamento. Il regolamento aeroportuale è chiaro: tutti i taxi che passano per l'aeroporto e vogliono prendere una corsa di ritorno sono obbligati alla prenotazione e ad aspettare la chiamata presso un'area di parcheggio appositamente predisposta in viale Castello della Magliana: l'organizzazione del servizio, a seconda delle richieste, chiama poi i taxi a gruppi presso gli stalli dell'aerostazione.
La dinamica dei furbetti. Gli agenti, che ben conoscono i meccanismi e le dinamiche all'interno dell'aeroporto, da tempo osservavano il comportamento di alcuni tassisti, che ai controlli risultavano di aver fatto una prenotazione, ma che poi durante l'attesa si allontanavano procacciando clienti e brevi corse non lontano, in zona Roma sud, rientrando con altri clienti, conservando la priorità della prenotazione.
Questa condotta, illecita per il regolamento aeroportuale, crea tre tipi di disservizio: la concorrenza sleale nei confronti dei colleghi rispettosi delle regole aeroportuali; il ritardo del servizio in aeroporto per una lista di presenze non veritiera, che in alcune ore può generare un numero insufficiente di taxi; e poi, una volta in 'trasferta' il rifiuto ai clienti che vanno in posti diversi dall'aeroporto. Leggi l'intero articolo
DISCARICA ABUSIVA NEL PARCO DI VILLA PAMPHILI, TROVATO ANCHE ETERNIT. TUTTE LE IMMAGINI SU "REPUBBLICA".
Pubblicato su roma.repubblica.it.
Roma, discarica abusiva nel cuore di Villa Pamphili: trovato anche Eternit
Discarica abusiva nel cuore di Villa Pamphili: chiusi 100 metri quadrati di parco. La scoperta, degli agenti del gruppo Monteverde, è di ieri pomeriggio. Durante un normale controllo hanno notato nell’area adiacente di via Nocetta buste interrate, materiali inquinanti e numerose lastre di eternit. La zona è stata chiusa al pubblico per consentire ulteriori accertamenti e procedere con un regolare smaltimento. I caschi bianchi hanno proceduto anche con una denuncia ai carabinieri contro ignoti. Caschi bianchi e militari stanno ora indagando per risalire ai responsabili.
Vedi le immagini sul sito di Repubblica
Roma, discarica abusiva nel cuore di Villa Pamphili: trovato anche Eternit
Discarica abusiva nel cuore di Villa Pamphili: chiusi 100 metri quadrati di parco. La scoperta, degli agenti del gruppo Monteverde, è di ieri pomeriggio. Durante un normale controllo hanno notato nell’area adiacente di via Nocetta buste interrate, materiali inquinanti e numerose lastre di eternit. La zona è stata chiusa al pubblico per consentire ulteriori accertamenti e procedere con un regolare smaltimento. I caschi bianchi hanno proceduto anche con una denuncia ai carabinieri contro ignoti. Caschi bianchi e militari stanno ora indagando per risalire ai responsabili.
Vedi le immagini sul sito di Repubblica
mercoledì 6 luglio 2016
CORRUZIONE E RICICLAGGIO A ROMA: I PROTAGONISTI DELL'INCHIESTA
www.panorama.it pubblica:
Il faccendiere, il politico, il tributarista. Le storie di alcuni dei personaggi coinvolti nell'operazione ribattezzata "Labirinto"
Il faccendiere, il politico, il tributarista. Le storie di alcuni dei personaggi coinvolti nell'operazione ribattezzata "Labirinto"
Gli sviluppi dell'inchiesta ribattezzata "Labirinto" sulla cricca che, secondo la Procura di Roma, era dedita tra l'altro al riciclaggio, alla corruzione e all'esercizio di influenze su appalti pubblici, e nomine in società, passano attraverso gli interrogatori di garanzia degli indagati agli arresti domiciliari o finiti in carcere.
Sono 24 gli arresti disposti dal GIP di Roma. (...) Ma chi sono i protagonisti di questa vicenda, e come agivano?
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"CENTRO COMMERCIALE" DELLA DROGA A TOR BELLA MONACA, GIRO D'AFFARI DI 900 MILA EURO A SETTIMANA.
Pubblicato da www.ilmessagero.it:
Tor Bella Monaca, ecco la Gomorra romana: droga, armi e niente cupola
Tor Bella Monaca, periferia est di Roma. Qui si spaccia ventiquattro ore al giorno, in questo «centro commerciale» della droga il giro d'affari è di circa 900mila euro a settimana, solo per la coca. I pusher e le vedette fanno i turni, il clan sorveglia e protegge. I conti con i rivali si chiudono a colpi di pistola. Nessuno parla e le donne comandano quasi come gli uomini. Appartamenti «bunker» nascondono la roba e le armi. «R9» è la sigla del palazzone dove i boss hanno il loro quartier generale e così è stata chiamata la maxi-operazione scattata nella zona franca a sud est della Capitale.
In questi casermoni di cemento la legge è un'altra, come alla Vele di Scampia, a dettarla è la mafia de' noantri, una sorta di Gomorra capitolina. Il blitz di ieri ha colpito il clan dei Cordaro. Gli agenti della squadra mobile, in collaborazione con il Servizio centrale operativo, hanno arrestato 35 persone.
In questi casermoni di cemento la legge è un'altra, come alla Vele di Scampia, a dettarla è la mafia de' noantri, una sorta di Gomorra capitolina. Il blitz di ieri ha colpito il clan dei Cordaro. Gli agenti della squadra mobile, in collaborazione con il Servizio centrale operativo, hanno arrestato 35 persone.
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martedì 5 luglio 2016
CASA-FAMIGLIA SOTTO SEQUESTRO NEL COMUNE DI MARINO, ADOLESCENTI TENUTI AL FREDDO E IN CONDIZIONI IGIENICHE PRECARIE
Pubblicato da roma.repubblica.it:
Adolescenti tenuti al freddo e nel degrado: scoperta 'casa famiglia-lager' vicino a Roma
Sequestrata la struttura a Marino: i carabinieri hanno trovato sei minorenni e un maggiorenne, di varie nazionalità, che alloggiavano in stanze sporche e in precarie condizioni igienico-sanitarie. Denunciati i responsabili
Degrado, abbandono, trascuratezza, incuria, condizioni igieniche precarie, mancanza di sicurezza. In queste condizioni è stata trovata dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Castel Gandolfo una casa famiglia, tenuta come un 'lager' che ospita minorenni.
Il blitz dei militari, supportati da personale dell'Asl Roma 6 e dagli assistenti sociali del Comune di Marino dove si trova la struttura, è scattato ieri: i carabinieri hanno trovato sei minorenni e un maggiorenne, di varie nazionalità, che alloggiavano in stanze fredde, sporche e insicure, in precarie condizioni igienico-sanitarie. Quattro le persone denunciate responsabili del reato di abbandono di persone minori o incapaci: una donna di 48 anni, responsabile dell'associazione Onlus che gestisce la struttura, il marito 50enne, che svolgeva la funzione di educatore e due operatori di 22 e 43 anni. Leggi l'intero articolo
Il blitz dei militari, supportati da personale dell'Asl Roma 6 e dagli assistenti sociali del Comune di Marino dove si trova la struttura, è scattato ieri: i carabinieri hanno trovato sei minorenni e un maggiorenne, di varie nazionalità, che alloggiavano in stanze fredde, sporche e insicure, in precarie condizioni igienico-sanitarie. Quattro le persone denunciate responsabili del reato di abbandono di persone minori o incapaci: una donna di 48 anni, responsabile dell'associazione Onlus che gestisce la struttura, il marito 50enne, che svolgeva la funzione di educatore e due operatori di 22 e 43 anni. Leggi l'intero articolo
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Notte insonne a Serpentara e Nuovo Salario: "emergenza miasmi" per il Municipio III https://t.co/QCxtK1rzJa #romafaschifo #questaéroma
http://twitter.com/Klaatuman
lunedì 4 luglio 2016
ANZIO, LA DOMUS DI NERONE TRASFORMATA IN BARACCOPOLI
Pubblicato da roma.corriere.it:
Villa di Nerone a Anzio, da reggia
Una villa di proporzioni monumentali, con spettacolare strapiombo sul Tirreno: un sito archeologico da far invidia ai tesori della Capitale ma deturpato da baraccopoli e discarica. È da sempre amaro il destino riservato alla domus che l’imperatore Nerone volle costruire ad Anzio. Il mare strappa ogni anno pezzi della villa che si erge sontuosa sulla costa sud di Roma, il degrado la sommerge puntualmente senza un progetto di valorizzazione e tutela da parte delle istituzioni. L’ennesimo sfregio per il complesso ampio 800 metri - risalente al I secolo a.C. - è l’occupazione abusiva e continuata delle suggestive grotte. Per paragone: è come se degli sbandati si mettessero a vivere nel Colosseo tra il silenzio generale. Il gruppo di ignoti si è letteralmente appropriato di una fetta della spiaggia, creando un mini-camping: ombrelloni, sdraio, materassi e persino nastri e cartelli con avviso «attenti al cane» per allontanare i bagnanti. Il lido infatti è aperto al pubblico e di facile accesso dal pendio dove è situato il Museo dedicato alla villa.
Villa di Nerone a Anzio, da reggia
a baraccopoli e discarica
Occupate abusivamente le grotte dell’antica domus: sdraio, materassi e persino un cartello «attenti al cane». La denuncia del comitato che tutela il sito: intervengano le istituzioni, comune, regione e Sovrintendenza.
LA PROCURA DI ROMA INDAGA SU UN GIRO DI CORRUZIONE E RICICLAGGIO. COINVOLTO ANCHE UN DEPUTATO.
Pubblicato da ANSA.it:
Corruzione e riciclaggio, 24 arresti. Indagato il parlamentare Marotta
Il deputato Antonio Marotta (Area Popolare) è indagato in un'inchiesta della Procura di Roma che ha portato all'esecuzione di 24 arresti da parte della Guardia di Finanza. Al centro dell'indagine c'è una struttura legata ad un faccendiere capitolino con 'forti entrature politiche' che, secondo le accuse, usava uno studio nel centro di Roma 'per ricevere denaro di provenienza illecita, occultarlo e smistarlo, avvalendosi in un caso della collaborazione del parlamentare'.
Il faccendiere coinvolto nell'inchiesta è Raffaele Pizza, fratello di Giuseppe, quest'ultimo sottosegretario alla pubblica istruzione dal 2008 al 2011, ora segretario nazionale della nuova Democrazia Cristiana e proprietario dello storico simbolo scudocrociato. Giuseppe Pizza è tra gli indagati dalla Procura di Roma, mentre il fratello Raffaele è stato arrestato.
"Pizza - scrive nell'ordinanza il gip -, per esercitare e perpetuare il potere di influenza che gli è notoriamente riconosciuto nell'ambiente degli imprenditori gravitanti nel settore degli appalti pubblici" sfruttava "i legami stabili con influenti uomini politici, spesso titolari di altissime cariche istituzionali".
Marotta è indagato per partecipazione ad associazione a delinquere, corruzione, finanziamento illecito dei partiti e riciclaggio.
#romafaschifo I video che svelano da dove nasce il rapporto tra il M5S romano e Paolo Berdini:... https://t.co/XSyMuAV1av @ignaziomarino
http://twitter.com/fgiuliani87
domenica 3 luglio 2016
#romafaschifo Pianificare il cambiamento della città. Cosa fare delle edicole?: L'edicola è po... https://t.co/vpyQxtvrjs @ignaziomarino
http://twitter.com/fgiuliani87
sabato 2 luglio 2016
Questa e' la città dove vorrebbero fare le Olimpiadi...#romafaschifo #vergogna https://t.co/72hLHja1G8
http://twitter.com/guglielmo1950
ROMA, TRUFFA I TURISTI MOSTRANDO UN FALSO DISTINTIVO DELLA POLIZIA. ARRESTATO.
Il Quotidiano del Lazio pubblica:
Roma. Si finge poliziotto e deruba turisti, iraniano arrestato
Il 24enne è stato arrestato per tentato furto aggravato in concorso, possesso di segni distintivi contraffatti e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Qualificandosi come agenti di Polizia, e mostrando un finto distintivo, tentavano di “ripulire” i turisti. Uno di loro, cittadino iraniano di 24 anni, è stato individuato e arrestato dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Viminale, mentre i suoi due complici sono ancora ricercati.
L’episodio è accaduto ieri sera, quando a bordo di un’automobile in via dell’Amba Aradam, 3 giovani si sono avvicinati ad un turista fingendo di dover effettuare un controllo antidroga. La vittima “prescelta” - in questo caso un cittadino polacco - insospettito, ha deciso di telefonare alla Centrale Operativa della Questura di Roma raccontando quanto stava accadendo.
Nell’attesa della “vera” pattuglia delle forza dell’ordine, il turista, opponendosi al controllo, era intanto riuscito a far desistere i malfattori, facendoli dileguare. Il modello della macchina ed alcune lettere della targa, hanno fatto scattare immediatamente le ricerche dei malviventi. In breve tempo, all’altezza di via Cavour, i poliziotti hanno notato una macchina procedere lentamente ed al cui interno vi erano tre persone che stavano “adocchiando” altre possibili vittime. Leggi l'intero articolo
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