lunedì 4 luglio 2016

ANZIO, LA DOMUS DI NERONE TRASFORMATA IN BARACCOPOLI

Pubblicato da roma.corriere.it:

Villa di Nerone a Anzio, da reggia
a baraccopoli e discarica

Occupate abusivamente le grotte dell’antica domus: sdraio, materassi e persino un cartello «attenti al cane». La denuncia del comitato che tutela il sito: intervengano le istituzioni, comune, regione e Sovrintendenza.


Una villa di proporzioni monumentali, con spettacolare strapiombo sul Tirreno: un sito archeologico da far invidia ai tesori della Capitale ma deturpato da baraccopoli e discarica. È da sempre amaro il destino riservato alla domus che l’imperatore Nerone volle costruire ad Anzio. Il mare strappa ogni anno pezzi della villa che si erge sontuosa sulla costa sud di Roma, il degrado la sommerge puntualmente senza un progetto di valorizzazione e tutela da parte delle istituzioni. L’ennesimo sfregio per il complesso ampio 800 metri - risalente al I secolo a.C. - è l’occupazione abusiva e continuata delle suggestive grotte. Per paragone: è come se degli sbandati si mettessero a vivere nel Colosseo tra il silenzio generale. Il gruppo di ignoti si è letteralmente appropriato di una fetta della spiaggia, creando un mini-camping: ombrelloni, sdraio, materassi e persino nastri e cartelli con avviso «attenti al cane» per allontanare i bagnanti. Il lido infatti è aperto al pubblico e di facile accesso dal pendio dove è situato il Museo dedicato alla villa.

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